UNI 11560:2014: Sistemi di ancoraggio permanenti in copertura – Guida per l’individuazione, la configurazione, l’installazione, l’uso e la manutenzione

La presente norma tecnica italiana UNI 11560:2014 costituisce a tutt’oggi l’unico riferimento tecnico per la progettazione della messa in sicurezza delle coperture di fabbricati civili ed industriali esposte al pericolo di caduta dall’alto.normativa-uni-11578

Entrata a far parte del corpus normativo italiano a far data dal 6 novembre 2014, la UNI 11560:2014 si riferisce ai sistemi di ancoraggio di tipo permanente ( UNI 11578:2015) da utilizzarsi congiuntamente ad opportuni sistemi di protezione individuali e non costituisce riferimento alcuno per i sistemi di protezione di tipo collettivo di cui però non si esclude l’impiego in maniera combinata.

Con la presente norma tecnica si hanno a disposizione le prime indicazioni in materia di redazione del documento di valutazione dei rischi e conseguente possibilità d’individuazione delle misure preventive e protettive contro il pericolo delle cadute dall’alto; l’esistenza di differenti tipologie di sistemi di ancoraggio, di differenti tipologie di copertura, di differenti materiali costituenti una copertura, di differenti condizioni di lavoro previste, conducono alla determinazione che ogni progettazione deve essere effettuata caso per caso in seguito ad un’attenta e specifica valutazione del rischio.

L’Elaborato Tecnico della Ccopertura, in breve E.T.C., costituisce il documento fondamentale richiesto dalla legislazione vigente; in esso sono raccolti tutti i documenti di progetto e di corredo ai futuri lavori di manutenzione ordinaria, di consultazione al personale coinvolto ed incaricato.

La norma definisce le nozioni base della progettazione di un sistema di ancoraggio contro le cadute dall’alto: ai concetti di “effetto pendolo”, “tirante d’aria”, ecc… sono date definizioni univoche e precise.

Attraverso una ampia casistica di tipologie di coperture sono analizzati i vari aspetti connessi sia di tipo prestazionale sia geometrici sia funzionali.

La UNI 11560:2015 introduce due grosse novità o meglio evidenzia due necessità fino ad oggi lasciate alla libera attuazione di ciascun attore: la prima è quella della necessità di affidare l’installazione a personale qualificato ed esperto, la seconda è quella della necessità di ricorrere con cadenza periodica definita ad una manutenzione programmata dei sistemi di ancoraggio al fine di prolungare la vita utile dell’impianto.

Anche se la norma UNI 11560:2014 è stata pensata scritta per sistemi di ancoraggio di tipo permanente (UNI11578:2015) i contenti si possono ritenere validi anche per la categoria di dispositivi progettati per essere rimossi dopo ogni uso così come disciplinato e previsto dalla norma europea UNI EN 795:2012 e dalla specifica tecnica emanata dal CEN la UNI CEN/TS 16415:2013.

UNI 11578:2015: Dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente – Requisiti e metodi prova.

La presente norma tecnica italiana UNI 11578:2015 costituisce il più recente documento tecnico di riferimento per la progettazione, realizzazione e commercializzazione di dispositivi di ancoraggio destinati ad essere installati in modo permanente sulle coperture esposte al pericolo di caduta dall’alto.

Entrata a far parte del corpus normativo italiano a far data dal 9 aprile  2015, la UNI 11578:2015 si riferisce unicamente ai dispositivi di ancoraggio di tipo permanente e non a quelli di tipo temporaneo, rimovibili e trasportabili per i quali si applica la UNI EN 795:2012 e la UNI CEN/TS 16415.

È dunque una norma che principalmente è rivolta alle aziende produttrici (fabbricanti) di detti dispositivi in quanto vi sono indicati i requisiti ed i metodi di prova da sostenere per ciascun nuovo prodotto sia esso un ancoraggio puntuale o lineare. Si sottolinea l’attenzione sui termini “nuovo prodotto” per chiarire che la UNI 11578:2015 è riferita ai prodotti che alla data del 9 aprile 2015 dovevano ancora essere immessi sul mercato ovvero tutti gli eventuali “vecchi” prodotti “marcati” UNI EN 795:2002 possono ancora essere commercializzati liberamente fatta salva la legittima richiesta della committenza ad avere un prodotto rispondente ai più recenti standard produttivi.

A differenza della UNI EN 795:2002 la nuova norma tecnica italiana UNI 11578:2015:

– elenca i vari dispositivi di ancoraggio in “ tipi” anziché in “classi”,

– si riferisce unicamente a dispositivi di tipo “ A ” , “ C ” e “ D ” ovvero rimanda i dispositivi portatili “ B “ e “E“ alla norma UNI EN 795:2012 in quanto temporanei, rimovibili e trasportabili,

– fissa in maniera puntuale i metodi di prova ed i requisiti a cui un dispositivo di ancoraggio deve sottostare in funzione anche della geometria complessa di ogni sistema di ancoraggio ed obbliga il fabbricante a fissare i limiti di applicazione di ciascun dispositivo sia in termini di numero di operatori, lunghezza minima e massima di un dispositivo di ancoraggio lineare, numero massimo di deviazioni ecc…

– introduce il concetto di “ispezione periodica” e fornisce un esempio di procedura di approccio al problema dell’esame periodico dei dispositivi di ancoraggio; in mancanza di alcuni elementi significativi propri di ogni installazione si può arrivare alla conclusione di dover sostituire l’impianto anticaduta perché ad esempio non è possibile esprimere alcuna valutazione in merito al fissaggio e alla sicurezza dello stesso.

 Norme collegate

UNI EN 363        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Sistemi di arresto caduta.

UNI EN 365        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto.

UNI EN 353-2    Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto: Dispositivi di caduta di tipo guidato comprendenti una linea di ancoraggio flessibile.

UNI EN 354        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto  – Cordini.

UNI EN 355        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Assorbitori di energia.

UNI EN 358        Dispositivi di protezione individuale per il posizionamento sul lavoro e la prevenzione delle cadute dall’alto – Cinture di posizionamento sul lavoro e di trattenuta e cordini di posizionamento sul lavoro.

UNI EN 360        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Dispositivi anticaduta di tipo retrattile.

UNI EN 361        Dispositivi di protezione individuale contro le cadute dall’alto – Imbracature per il corpo.

UNI EN 516        Accessori prefabbricati per coperture: Installazioni per l’accesso al tetto – Passerelle, piani di camminamento e scalini posapiede.

UNI EN 517        Accessori prefabbricati per coperture: Ganci di sicurezza da tetto.

SCALE / PARAPETTI

UNI EN 131-1    Scale: Terminologia, tipi, dimensioni funzionali.

UNI EN 131-2    Scale: Requisiti, prove, marcatura.

UNI EN 131-3    Scale: Istruzioni per l’utilizzatore.

UNI EN 131-4    Scale: Scale trasformabili multi posizione con cerniere

UNI EN 12951    Scale permanentemente fissate per coperture

UNI EN ISO 14122-1 Mezzi di accesso permanenti al macchinario: Scelta di un mezzo di accesso fisso tra due livelli.

UNI EN ISO 14122-3 Mezzi di accesso permanenti al macchinario: Scale, scale a castello e parapetti.

UNI EN ISO 14122-4  Mezzi di accesso permanenti al macchinario: Scale fisse.

UNI EN 13374 Parapetti provvisori

                                                                            RETI

UNI EN 1263-1/2 Reti di sicurezza. Requisiti di sicurezza, requisiti di sicurezza per il montaggio, metodi di prova