Il Fabbricante dei dispositivi anti-caduta (Parte 2): Oneri e Responsabilità

In Italia e non solo, i Fabbricanti di dispositivi di ancoraggio sono tanti ma solo pochi si caratterizzano e distinguono per competenza e professionalità, molti sono improvvisati e li si riconosce dalla documentazione tecnica approssimata messa a disposizione del tecnico, dell’impresa installatrice e/o del Committente.

In via premultiringliminare ogni Fabbricante dovrebbe rendere noto, attraverso specifica ed opportuna documentazione, le caratteristiche tecniche e prestazionali dei propri dispositivi richiamando innanzitutto la normativa tecnica di settore rispetto a cui li ha prodotti. Fino a qualche anno fa esisteva un’unica normativa tecnica di riferimento: la UNI 795:2002. A far data dal 2012 si è avuta una produzione normativa che ha partorito inizialmente un aggiornamento sostanziale delle UNI 795 e successivamente, vista l’inapplicabilità della suddetta norma ai casi reali di installazioni permanenti e fisse sulle coperture, la divulgazione di una normativa tecnica tutta italiana, la UNI 11578, che disciplina la realizzazione di dispositivi di ancoraggio destinati all’installazione permanente. Premesso che le suddette norme tecniche non hanno carattere di cogenza se non espressamente richiamate da un dispositivo di legge, ciascun Fabbricante è però richiamato a produrre i propri nuovi dispositivi in accordo al progresso della tecnica. In sostanza un Fabbricante può continuare ad immettere sul mercato dispositivi marcati con normative superate a patto che non si tratti di nuovi dispositivi. Ovviamente è e sarà l’evoluzione del mercato a dettare la richiesta di prodotti innovativi rispetto a prodotti superati tecnologicamente. I dispositivi di ancoraggio realizzati in conformità alla recente UNI 11578 si devono ritenere maggiormente performanti rispetto ai medesimi realizzati in conformità alla UNI 795:2002 in quanto le prove richieste sono più stringenti del passato e non tutti i prodotti riescono a superarle. Ecco il motivo per cui in commercio si possono trovare prodotti marcati UNI 795 che di vecchio hanno poco se non la marcatura!

In definitiva il documento principale che ogni Fabbricante deve mettere a disposizione è la Certificazione di conformità del prodotto alla norma tecnica di riferimento in modo da attestare le prove di rispondenza alla norma stessa. Conseguentemente deve fornire, senza richiamare principi lesi di know-how, le caratteristiche prestazionali del prodotto attraverso specifiche schede tecniche in modo da permetterne l’individuazione e l’uso e la sua corretta posa in opera.. Infine deve fornire il documento che accompagna sul mercato ogni prodotto ovvero il Manuale d’uso e Manutenzione. Nei prossimi post analizzeremo in dettaglio i singoli documenti in modo da evidenziarne le peculiarità.

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